Collezione

Giorgio Piccaia

Giorgio Piccaia (Ginevra, 1955)

Presentato e introdotto criticamente, nel corso degli anni, da studiosi, critici e personalità della cultura tra cui Luca Beatrice, Claudio Bonvecchio, Gianpaolo Cantini, Daniele Cassani, Francesco Cevasco, Stefano Cordero di Montezemolo, Luca Maria Gambardella, Carla Tocchetti, Melania Rocca, Pamela Stroppa, Manuela Boscolo, Chiara Modica Donà dalle Rose e altri autori che hanno approfondito diversi aspetti della sua ricerca artistica.

Ha esposto in Italia e all'estero presso istituzioni culturali, fondazioni, sedi pubbliche e spazi espositivi, tra cui l'Istituto Italiano di Cultura del Cairo (Egitto), Palazzo Gambacorti e l'Archivio di Stato di Pisa, il Centro Internazionale Brera di Milano, la Fondazione Donà dalle Rose di Venezia, la Fondazione Giorgio e Armanda Marchesani di Venezia, la Fondazione L'Arsenale di Iseo, il MA-EC Milan Art & Events Center di Milano, Palazzo Marliani Cicogna di Busto Arsizio, Villa Cernigliaro di Sordevolo, il Battistero di Velate, il Teatro Giuditta Pasta di Saronno, Palazzo Cernezzi e San Pietro in Atrio a Como, oltre a partecipare a progetti, residenze artistiche e iniziative culturali in Svizzera, Francia, Turchia, Bosnia-Erzegovina, Corea del Sud ed Egitto.

Figlio del pittore Matteo Piccaia, cresce tra la Svizzera e l'Italia frequentando fin dall'infanzia ambienti artistici e culturali. Dopo il diploma di maturità scientifica si iscrive nel 1975 alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, dove frequenta i corsi di Corrado Levi e prende parte al vivace contesto culturale milanese della fine degli anni Settanta.

Parallelamente sviluppa un percorso nel teatro sperimentale e nella performance, partecipando ad attività di ricerca collegate all'esperienza di Jerzy Grotowski e collaborando con gruppi e associazioni impegnati nella sperimentazione dei linguaggi artistici. Nel 1978 fonda l'associazione culturale Il Melograno, dedicata alla promozione di iniziative artistiche e teatrali.

Nel 1981 contribuisce alla nascita di ''Primavera Anastasia'', rivista di arte e cultura alternativa. A partire dal 1983 affianca alla ricerca artistica una continuativa attività editoriale e giornalistica come pubblicista, collaborando con diverse testate culturali e occupandosi di arte contemporanea, cultura e società.

Dopo una lunga esperienza nell'ambito editoriale, torna a dedicarsi stabilmente alla produzione artistica, sviluppando una ricerca che attraversa pittura, ceramica, installazione e interventi ambientali. Le sue opere indagano il rapporto tra natura, simbolo, geometria, armonia e processi di crescita, con una particolare attenzione alle strutture matematiche presenti nel mondo naturale.

Negli ultimi anni la sequenza di Fibonacci e la sezione aurea sono divenute temi centrali della sua ricerca. Attraverso mostre, installazioni e progetti multidisciplinari, Piccaia ha approfondito il dialogo tra arte, matematica e natura, partecipando a iniziative culturali in Italia e all'estero, tra cui le Giornate Fibonacci promosse dal Comune e dall'Università di Pisa.

Nel corso della sua carriera ha realizzato mostre personali e collettive, progetti di arte pubblica, residenze artistiche e collaborazioni con istituzioni culturali internazionali. Nel 2019 ha realizzato il murale ''La grotta dei Cervi'' presso la residenza dell'Ambasciata d'Italia al Cairo.

L'opera di Giorgio Piccaia intitolata "Fibonacci rosa", 2025, cm 40 x 40, acrilico su tela, è conservata nella collezione permanente del MACIA – Museo d'Arte Contemporanea Italiana in America. Galleria immagini